L’azienda e la filiera


Anticamente: il pane coraggioso


Siamo Damiano e Mirko, due amici con provenienze professionali completamente diverse ma uniti dalla passione per i cereali antichi e dalla voglia di coltivarli, impastarli e di comunicarne la storia particolare e le grandi qualità.

Damiano, classe 1984, arriva dal mondo della ristorazione ed è co-fondatore delle pizzerie Capri. Mirko, classe 1976, arriva invece dal mondo della comunicazione visiva ed è co-fondatore di Sputnik.

Anticamente nasce come progetto di ampio respiro, orientato fin da subito a creare una vera e propria filiera autonoma di produzione e lavorazione dei grani antichi, replicabile e scalabile anche grazie a una continua attività di ricerca sul fronte dell’utilizzo delle tecnologie digitali e della comunicazione. Una filiera contromano, perché stimolata non dall’offerta di questa preziosissima e rara materia prima da parte degli agricoltori ma dalla domanda di un prodotto sano e pulito da parte dei panificatori e del consumatore finale.

Il sogno si è realizzato grazie a degli agricoltori giovani e consapevoli e a un mugnaio appassionato, titolari rispettivamente dell’Azienda Agricola De Faveri di Eraclea (VE) e del Mulino TerreVive di Rossano Veneto (VI), e si è concretizzato nel 2016 con l’apertura del nostro laboratorio di panificazione a Musestre di Roncade, in provincia di Treviso.

I primi hanno accettato di prendere in custodia le varietà antiche che avevamo recuperato in giro per l’Italia e di coltivarle senza alcun tipo di intervento chimico; il secondo di trasformare il cereale così ottenuto in una farina integrale attraverso un sapiente processo di macina a pietra.

Il cerchio si è chiuso nel 2019 con la nascita dell’Azienda Agricola Anticamente, con la quale gestiamo direttamente, seguendo le metodologie dell’agricoltura pulita, 12 ettari di terreno ad Altino, a poca distanza dai resti dell’omonima antica città venetica e romana.

Il risultato di questo lavoro è un pane fatto con grani dal gusto impareggiabile, coltivati senza l’uso di pesticidi a pochi chilometri da dove vengono macinati e lavorati, e pagati il giusto prezzo a chi ne custodisce la biodiversità e ne cura la crescita.

Un pane buono per chi lo mangia ma anche per l’ambiente che ne ospita la materia prima e per l’agricoltore che la coltiva…

Un pane coraggioso.